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Giurisprudenza

  • 11 Giu
    FIGC: Mancanza presupposti per l’applicabilità della perdita della gara

    FIGC: Mancanza presupposti per l’applicabilità della perdita della gara

    Con reclamo proposto avanti alla Corte Sportiva d’Appello un’affiliata ha rilevato l’erroneità della decisione di primo grado che aveva comminato  ex officio all’avversaria la minima sanzione dell’ammenda in luogo della più corretta perdita della gara, responsabile di aver violato la Regola n. 1 punto 10 del Regolamento del giuoco del calcio che prevede il colore bianco per i pali e le traverse delle porte . La Corte preso atto del fatto che l’arbitro ha descritto il colore quale “grigio cromato”, che il Regolamento Unico Impianti Sportivi prevede i colori “bianco o colore grigio argento naturale e che l’impianto di gioco dell’avversaria era stato regolarmente omologato dalla LND ha rigettato il ricorso proposto escludendo che lo svolgimento della gara (regolare) possa essere stato pesantemente influenzato da tale condizione delle porte. (AC Este srl / FIGC).

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  • 07 Giu
    FIGC: Divieto per allenatori e arbitri di tesserarsi quali calciatori

    FIGC: Divieto per allenatori e arbitri di tesserarsi quali calciatori

    Il Tribunale Federale Nazionale Sezione tesseramenti investito da parte del Giudice Sportivo di verificare la regolarità del tesseramento di un calciatore, ha dichiarato la nullità ab origine del tesseramento in questione ai sensi di quanto disposto dall’art. 40 comma 1 NOIF. In particolare la decisione del Tribunale si è fondata sulla base di quanto dichiarato e documentato dalla Società, ovvero che il calciatore avrebbe arbitrato nella stagione una gara valevole per la quinta giornata dello stesso campionato in cui partecipa in qualità di calciatore (circostanza peraltro confermata dall’Associazione Italiana Arbitri) determinando così un palese conflitto di interessi. (ASD Osal Novate – calciatore Brioschi/FIGC).

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  • 06 Giu
    CONI: Negligenza sulla verifica dello stato di trasferimento del calciatore

    CONI: Negligenza sulla verifica dello stato di trasferimento del calciatore

    Con Decisione n.40 del 15 maggio 2019, il Collegio di Garanzia dello Sport si è pronunciato sul ricorso proposto da un’affiliata avverso la decisione della Corte Sportiva d’Appello che aveva confermato la decisione del Giudice Sportivo, il quale aveva irrogato alla ricorrente la sanzione della perdita sportiva della gara di campionato, la sanzione dell’ammenda oltreché l’inibizione fino al 23 gennaio 2019 per un dirigente della suddetta affiliata e la sanzione della squalifica di una giornata per un giocatore sempre appartenente alla ricorrente, in quanto il club nel corso di una gara di campionato aveva schierato in campo un tesserato asseritamente in prestito da un’altra affiliata, senza sincerarsi della mancata convalida del trasferimento. Il Collegio ha respinto il ricorso affermando che, come evidenziato dal Giudice Sportivo in primo grado e confermato dalla Corte Sportiva Territoriale in appello, la ricorrente, per mera negligenza, non ha verificato lo stato di trasferimento del tesserato prima della gara, pur nella consapevolezza di una richiesta di trasferimento in prestito, che risultava semplicemente “in corso” e non “approvata”.

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  • 05 Giu
    FIJLKAM: Violazione principio proporzionalità della sanzione irrogata

    FIJLKAM: Violazione principio proporzionalità della sanzione irrogata

    La Corte Sportiva d’Appello della FIJLKAM, riunitasi il 15 maggio 2019, si è pronunciata sul reclamo presentato dalla Procura Federale avverso la decisione del Giudice Sportivo che aveva comminato, nei confronti di una tesserata e della sua società di appartenenza, la sanzione dell’ammonizione per aver morso al polso, durante una fase di lotta a terra, la propria avversaria. La Procura ritenuto che, il Giudice Sportivo, anche se aveva ben inquadrato la responsabilità dell’atleta, non aveva motivato adeguatamente le ragioni che lo avevano portato ad irrogare la sanzione, aveva richiesto la sanzione della squalifica per giorni 40. La Corte ha ritenuto, a fronte della gravità del fatto, ammessa dalla stessa incolpata, la sanzione dell’ammonizione del tutto insufficiente ai fini sanzionatori, ed ha accolto il reclamo proposto dalla Procura Federale condannando la tesserata la sanzione della squalifica per giorni 15.(Procura Federale/Maria Verde)

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    By Ufficio Stampa Giurisprudenza News
  • 04 Giu
    FIGC: Inammissibilità del reclamo per sottoscrizione di soggetto inibito

    FIGC: Inammissibilità del reclamo per sottoscrizione di soggetto inibito

    Con Comunicato Ufficiale n. 24/TFN il Tribunale Federale Nazionale della FIGC pronunciandosi sul ricorso presentato da un’affiliata avverso la decisione della Commissione Accordi Economici che la condannava al pagamento di una somma in favore del calciatore ha dichiarato inammissibile il ricorso in quanto è risultato evidente che il reclamo è stato sottoscritto dal legale rappresentante pro tempore colpito da inibizione per la durata di 6 mesi con la conseguenza che in forza dell’art. 19 comma 1 CGS il reclamo deve ritenersi “tamquam non esset”  in quanto al rappresentante legale inibito è fatto espresso divieto di rappresentare la società in attività rilevanti per l’ordinamento sportivo nazionale e internazionale. (Lupa RomaFC srl/Proietti)

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  • 03 Giu
    FIR: Responsabilità per comportamenti antieducativi

    FIR: Responsabilità per comportamenti antieducativi

    Con Decisione n.06 del 9 aprile 2019 il Tribunale Federale della FIR si è pronunciato relativamente alla condotta tenuta da un tesserato che avrebbe aggredito, fisicamente e verbalmente, un proprio allievo under 16. Il Tribunale, premesso che i fatti così come sono stati presentati dalla procura sono stati confermati, senza decisive differenze, dalla memoria difensiva dell’incolpato, ha condannato il tesserato alla sanzione di mesi 24 di interdizione per la violazione dell’art.20 del R.G. FIR, alla sanzione di ulteriori mesi 24 per la violazione dell’art.21, alla sanzione di mesi 2 di interdizione per la violazione dell’art.28, ritenendo tali comportamenti contrari con i valori dello sport, considerando inoltre che il tecnico era per di più titolare di cariche federali e quindi dotato di un surplus in termini di rappresentatività e di conseguenti responsabilità. (Nardi/FIR)

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    By Ufficio Stampa Giurisprudenza News ,
  • 31 Mag
    FPI: Sospensione ad un tecnico per condotta offensiva

    FPI: Sospensione ad un tecnico per condotta offensiva

    Con Decisione n.14 del 27 maggio 2019, il Giudice Sportivo Nazionale, è stato chiamato a pronunciarsi in merito alla condotta di un tecnico che, durante lo svolgimento di una manifestazione, aveva posto in essere una condotta offensiva ed irriguardosa nei confronti del tavolo della giuria e degli arbitri e per aver platealmente invitato la propria assistita a non presenziare alla proclamazione del verdetto. Il Giudice, esaminato il referto e l’ulteriore documentazione acquisita e considerato che le dichiarazioni rese dal Commissario di Riunione hanno presunzione di attendibilità e credibilità, in quanto rese da soggetto che in tale contesto ha un ruolo di terzietà rispetto alle parti in causa, ha condannato il tecnico alla sanzione della sospensione di giorni 30 da ogni attività agonistica e federale, per essere venuto meno al dovere di scrupolosa osservanza di cui agli art.54 e 55 del Regolamento di Giustizia Sportiva della FPI. (Corvino/FIP)

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  • 29 Mag
    FPI: Attività non autorizzata dalla FPI

    FPI: Attività non autorizzata dalla FPI

    Il Tribunale Federale, con Decisione n.27 del 24 maggio 2019, si è pronunciato in merito al procedimento avviato a carico di due tecnici, responsabili di aver organizzato attività e corsi non autorizzati dalla FPI e non consentiti dalla normativa vigente violando l’artt. 1, 54 e 55 del regolamento di giustizia e gli art. 1 e 4 dello Statuto Federale. Il Tribunale, constatato che la circostanza de qua risulta chiaramente confermata, essendo i fatti, per cui è stato instaurato il presente procedimento di natura documentale, considerato che le difese degli incolpati non appaiono sufficienti per escludere la loro responsabilità per gli addebiti mossi e non essendovi alcun dubbio in ordine alla responsabilità degli incolpati per la violazione delle norme indicate nell’atto di deferimento, ha applicato per entrambi i tecnici la sanzione della inibizione da ogni attività agonistica. (Reppucci-Scorrano/FPI)

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  • 27 Mag
    FIT: Ingiustificata assenza dell’atleta ad un incontro

    FIT: Ingiustificata assenza dell’atleta ad un incontro

    Visto il rapporto del giudice arbitro, il Giudice Sportivo Nazionale, con Provvedimento n.11/2019 , si è pronunciato in merito all’assenza ad un incontro non giustificata di una tesserata. Preso atto che i genitori della tesserata non hanno fornito alcuna giustificazione in merito e considerato che “le dichiarazioni rese da un Ufficiale di gara, nell’ambito di una manifestazione sportiva dove ha responsabilità di direzione, hanno presunzione di attendibilità e credibilità in quanto rese da un soggetto terzo rispetto alle parti in causa”, il Giudice, ritenendo la tesserata responsabile della violazione della normativa federale ha inflitto alla medesima la sanzione pecuniaria.

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    By Ufficio Stampa Giurisprudenza News ,
  • 24 Mag
    FIP: Inibizione di un tesserato per condotta disciplinarmente rilevante

    FIP: Inibizione di un tesserato per condotta disciplinarmente rilevante

    Con Comunicato Ufficiale n.1631 del 13 maggio 2019 il Tribunale Federale, esaminato l’atto della Procura Federale, ha emesso la propria decisione in merito alla pubblicazione di un post discriminatorio sui social da parte di un tesserato, e sull’approvazione di tale post da parte di un presidente di un’affiliata nonché Consigliere Federale. Il Tribunale ha rilevato che tale comportamento costituisce condotta disciplinarmente rilevante ai sensi degli articoli 2 e 44 R.G., che impongono ai tesserati l’osservanza di principi di “lealtà e correttezza”. Considerato che, l’autore del post, il giorno seguente, in modo spontaneo e antecedente al comunicato di censura della condotta della LNP, ha provveduto a cancellare il post, pubblicandone uno nuovo nel quale esprimeva il suo rammarico per l’accaduto oltre alle proprie scuse, il Tribunale Federale ha applicato all’autore del post la sanzione dell’inibizione di giorni 60, e al tesserato che con la propria azione ha approvato il post la sanzione dell’inibizione di 41 giorni. (Gritti-Tajana/FIP).

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    By Ufficio Stampa Giurisprudenza News ,
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