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News

  • 19 Apr
    FIP: Requisiti necessari per l’applicazione della misura cautela della sospensione

    FIP: Requisiti necessari per l’applicazione della misura cautela della sospensione

    Il Tribunale Federale pronunciandosi in merito alla richiesta di applicazione della misura cautelare della sospensione a carico di un istruttore giovanile nei confronti del quale è stato avviato un procedimento disciplinare, ha confermato la sospensione cautelare del tesserato da ogni attività avendo ritenuto sussistente sia il requisito della “presenza di gravi e concordanti indizi di colpevolezza” alla luce della documentazione raccolta e dell’ammissione da parte del tesserato di quanto a lui contestato, sia altresì la “particolare gravità” dei fatti alla luce della oggettiva condotta posta in essere che risulta meritevole di censura. (Valentino/FIP)

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    By Ufficio Stampa Giurisprudenza News ,
  • 18 Apr
    FIGC: Arbitri e potestà disciplinare in capo agli organi di giustizia FIGC

    FIGC: Arbitri e potestà disciplinare in capo agli organi di giustizia FIGC

    A seguito del deferimento proposto a carico di un arbitro Benemerito, con il quale la Procura Federale gli contestava di aver telefonato all’arbitro effettivo della Sezione AIA nel corso del procedimento disciplinare al fine di influenzare il suo interlocutore ed ottenere alcune informazioni riservate, il Tribunale Federale pronunciandosi sull’eccezione di incompetenza sollevata dal deferito che riteneva competente per il caso in questione la Commissione di Disciplina dell’AIA ha rigettato l’eccezione accogliendo il deferimento per violazione dell’art. 1bis comma 1 CGS precisando che “Ai sensi dell’art. 3 del Regolamento AIA “gli arbitri sono sottoposti alla potestà disciplinare degli organi di giustizia della FIGC per le violazioni delle norme federali” (comma 1 – art. cit.) e “sono invece sottoposti alla giurisdizione domestica dell’AIA per la violazione degli obblighi associativi specificatamente disciplinati dall’art. 40, commi terzo e quarto, del presente regolamento e per la violazione delle norme secondarie interne, purché le questioni non riguardino in alcun modo altri tesserati o società della FIGC” (comma 2 – art. cit.) (Sciuto/FIGC)

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  • 17 Apr
    FIPAV: Obbligo dell’atleta dell’assolvimento dei doveri imposti dalle norme federali

    FIPAV: Obbligo dell’atleta dell’assolvimento dei doveri imposti dalle norme federali

    Il Tribunale Federale della FIPAV si è pronunciato in merito ad un deferimento proposto ai danni di un’atleta ritenuta responsabile di non aver risposto alla convocazione per la ripresa degli allenamenti e alla richiesta di sottoposizione a visita di idoneità medico sportiva agonistica. In particolare, alla luce degli elementi acquisiti il Tribunale ha ritenuto comunque responsabile la tesserata sebbene quest’ultima abbia addotto a giustificazione della propria condotta inadempiente la pendenza di un procedimento di svincolo coattivo precisando che “L’eventuale pendenza di un procedimento di svincolo coattivo, se da una parte presuppone necessariamente la sussistenza e la piena consapevolezza del vincolo, di certo non vale ad esonerare entrambe le parti dall’assolvimento dei rispettivi doveri, almeno fino a quando non intervenga una causa di estinzione del vincolo stesso”. (Rinaldi/FIPAV)

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    By Ufficio Stampa Giurisprudenza News ,
  • 16 Apr
    FIGC: Revoca del patteggiamento inefficace

    FIGC: Revoca del patteggiamento inefficace

    A seguito della comunicazione di revoca del patteggiamento, inviata dall’Ufficio amministrazione della FIGC  in merito alla mancata ottemperanza da parte di una società dell’obbligo di pagamento della sanzione pecuniaria patteggiata entro il termine di 30 giorni, il Tribunale Federale presa conoscenza dell’originario deferimento ha dichiarato inefficace il provvedimento di revoca in virtù della comprovata certificazione in ordine all’avvenuto pagamento dell’ammenda nei termini fissati dall’art. 23 comma 2 CGS, circostanza peraltro confermata dal bonifico di pagamento prodotto dalla società contestualmente alla memoria difensiva. (ASD Calcio Cittanovese/FIGC)

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  • 15 Apr
    FPI: Errore nella compilazione della sconfitta di un pugile

    FPI: Errore nella compilazione della sconfitta di un pugile

    Il Tribunale Federale della FPI è intervenuto sul deferimento proposto a carico di un commissario di riunione responsabile di aver annotato erroneamente sul libretto personale il risultato della sconfitta con un fermo di 30 giorni anziché di 10, impedendo così al pugile di disputare una gara successiva fissata a 20 giorni dalla sconfitta. Il Tribunale preso atto che il Commissario ha ammesso l’errore ha sanzionato il tesserato con un periodo di inibizione temporanea, ridotta successivamente di 1/3 per effetto della circostanza attenuante riconoscendo che la svista del commissario di riunione ha prodotto l’effetto di impedire al pugile di combattere per un periodo più lungo di quello (più breve) che sarebbe stato corretto ai sensi del Regolamento; tale circostanza non ha messo in pericolo nemmeno astrattamente la salute dell’atleta. (Colasante/FPI)

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  • 12 Apr
    FIGC: Validità del tesseramento e osservanza dell’art. 95 NOIF

    FIGC: Validità del tesseramento e osservanza dell’art. 95 NOIF

    La Corte Federale d’Appello con Comunicato Ufficiale n. 87 ha accolto il ricorso proposto da un calciatore con il quale ha impugnato la decisione del TFN Sezione tesseramenti che aveva confermato il diniego del suo tesseramento presso una società in quanto ritenuto il quarto nella stessa stagione sportiva e pertanto in violazione dell’art. 95 NOIF. La Corte, valutato che uno dei precedenti 3 tesseramenti non ha prodotto alcun effetto nella stagione sportiva in corso, ha dichiarato valido il tesseramento precisando che “Una corretta lettura logico-sistematica della disposizione in oggetto (2° comma dell’art. 95 NOIF) conduce a ritenere che il numero dei tesseramenti considerati deve essere valutato sotto il profilo della effettività, nel senso che, affinché un tesseramento possa costituire un limite all’attività calcistica, occorre che lo stesso sia non solo valido, ma anche efficace sotto il profilo della concreta possibilità per il calciatore di svolgere tale attività”. (Errera/FIGC)

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  • 11 Apr
    CONI: Sanzione in assenza di specifica previsione normativa

    CONI: Sanzione in assenza di specifica previsione normativa

    Il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI si è pronunciato sul ricorso proposto da un’affiliata avverso la decisione di secondo grado con la quale veniva confermata la sanzione della sconfitta a tavolino a causa di carenze organizzative legate allo svolgimento della gara. In particolare, la ricorrente sosteneva l’illegittimità della sanzione comminata in virtù del fatto che alla data della disputa della partita non esisteva né una previsione normativa e quindi una violazione addebitabile né una previsione di sanzione. Il Collegio, in accoglimento dei motivi di reclamo sulla scorta di una precedente decisione secondo cui “in assenza di previsione normativa, non è possibile adottare una sanzione per una condotta non prevista né tanto meno si può ricorrere all’analogia che, come è noto, sconta un suo divieto applicativo in ambito penalistico”, ha annullato la decisione impugnata e rinviato alla Corte Federale per il riesame della controversia precisando che “nella fattispecie in esame, né il Regolamento Generale sulla Pallanuoto, né altre norme federali della FIN, prevedevano all’epoca della gara in questione alcuna norma che regolasse specificamente le carenze organizzative da cui derivava l’impraticabilità del campo di gara e la conseguente impossibilità di disputare l’incontro, né ovviamente le relative sanzioni”. (Pro Recco Nuoto e Pallanuoto ssdarl/FIN)

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  • 10 Apr
    FIP: Mancanza dei presupposti legittimanti l’applicazione della sanzione

    FIP: Mancanza dei presupposti legittimanti l’applicazione della sanzione

    Con Comunicato Ufficiale n. 1440 del 3 aprile 2019 la Corte sportiva d’Appello è stata chiamata a pronunciarsi in merito al reclamo proposto da un’affiliata con il quale richiedeva l’annullamento della sanzione dell’ammenda comminata dal giudice sportivo a causa del mancato corretto funzionamento dell’impianto di riscaldamento e rilevante irregolarità della sirena del cronometro di gara. La Corte Sportiva rilevando che non è apparso menzionato negli atti di gara che gli stessi abbiano provveduto a rilevare la temperatura da loro certifica, né risultano contestazioni avanzate dagli stessi prima o durante la partita e che con riferimento dell’asserito malfunzionamento del cronometro i giocatori in campo hanno continuato regolarmente le azioni di gioco ha accolto il reclamo annullando le sanzioni. (SSD Virtus TSB 2012 Cassino/FIP)

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    By Ufficio Stampa Giurisprudenza News ,
  • 09 Apr
    FIGC: Inammissibilità del reclamo

    FIGC: Inammissibilità del reclamo

    Il Tribunale Federale Nazionale Sez. Vertenze Economiche pronunciandosi sul reclamo proposto da un’affiliata con la quale richiedeva l’annullamento della decisione della Commissione Premi che la condannava al pagamento del premio di preparazione a favore di altra società, ha dichiarato il reclamo inammissibile rilevandone la tardività per essere stato proposto dopo lo scadere del termine di impugnazione di giorni sette dalla ricezione della delibera della Commissione Premi previsto dalla normativa federale come perentorio nonché per non aver contestualmente inviato il reclamo anche alla controparte violando in tal modo le norme sul contraddittorio. (ASD Sporting Calcio Vodice/ASD Aurora Vodice Sabaudia)

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  • 08 Apr
    FIJLKAM: Condotta sleale dell’atleta

    FIJLKAM: Condotta sleale dell’atleta

    Il Giudice Sportivo della FIJLKAM letto il rapporto degli Ufficiali di Gara nel quale è emerso che un atleta in occasione di una manifestazione durante le operazioni di peso venivano riscontrati all’interno degli slip alcuni pesetti visibili e che in secondo momento invitato nuovamente a pesarsi riportava altri pesi all’interno degli slip ha comminato la sanzione per 12 mesi precisando che il comportamento dell’atleta costituisce grave violazione della normativa federale, la cui particolare gravità si ravvisa sia nella volontà dimostrata dal tesserato di gareggiare in maniera sleale, mediante artifizi, per una categoria a lui non consentita sia nell’aver tentato di reiterare la propria condotta antisportiva anche subito dopo che era già stato scoperto. (Altamura/ FIJLKAM).

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    By Ufficio Stampa Giurisprudenza News
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