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Collegio di Garanzia dello Sport

  • 08 Feb
    CONI: Tentativo di infrazione e consumazione dell’illecito

    CONI: Tentativo di infrazione e consumazione dell’illecito

    Il Collegio di Garanzia si è pronunciato su un ricorso proposto da un tesserato FIJLKAM ritenuto responsabile di aver apposto una zavorra nel costume di un giovane atleta affinché superasse la prova peso per gareggiare nella competizione sportiva. Il ricorrente riteneva corretta una diminuzione della sanzione in virtù della mancata consumazione dell’illecito sportivo posto che l’atleta non aveva poi effettivamente partecipato alla gara. Il Collegio preso atto dell’art. 45 Regolamento di Giustizia ha respinto l’eccezione sollevata, confermando le sanzioni comminate in secondo grado precisando che “Nel caso in esame l’applicazione dei pesi estranei ed aggiuntivi al costume regolamentare della lotta, per poter essere ammesso ad una competizione, costituisce infatti una condotta sanzionabile e, ciò, a prescindere dal fatto che lo stratagemma non abbia raggiunto lo scopo”; “l’eventuale partecipazione del ragazzo alla gara avrebbe costituito un “fatto ulteriore” rispetto all’infrazione commessa, che giustifica la scelta di escludere l’ipotesi di considerare “tentativo” di infrazione il caso in esame”. (Arfè/Fijlkam)

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  • 26 Nov
    CONI: Inadempimento e competenza degli organi federali sotto il profilo disciplinare

    CONI: Inadempimento e competenza degli organi federali sotto il profilo disciplinare

    Con decisione n. 68 del 12 ottobre 2018 il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI chiamato a pronunciarsi sul ricorso proposto da un tesserato FISE avverso la decisione di secondo grado che lo aveva condannato alla sanzione della sospensione da ogni attività federale in relazione a quanto accaduto con riferimento ad un accordo sottoscritto per la compravendita di un cavallo poi successivamente risolta consensualmente, ha rigettato l’eccezione di giurisdizione del Giudice federale sollevata dal ricorrente riconoscendo nella vicenda un carattere meramente privatistico precisando che “È indubbio che della vicenda dell’inadempimento e, segnatamente, della mancata restituzione della somma versata […] e del mancato pagamento degli effetti cambiari, possa occuparsi il Giudice civile. Ciò non toglie che gli organi federali, in quegli stessi fatti, possano scorgere dei profili rilevanti sotto l’aspetto disciplinare, laddove risultino violati principi e regole propri dell’ordinamento federale”. (Pomponi/FISE)

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  • 21 Nov
    CONI: Tempestività del ricorso

    CONI: Tempestività del ricorso

    Con Decisione n. 67 del 3 ottobre 2018 il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI intervenendo sul ricorso presentato congiuntamente da alcuni tesserati della Federazione Italiana Sport Invernali avverso la decisione della Corte Federale d’Appello che aveva rigettato il ricorso proposto in secondo grado si è pronunciato in merito all’eccezione di tardività del ricorso sollevata dalla FISI che riteneva non tempestivo il ricorso per difetto di prova in ordine al giorno di piena conoscenza dell’esito negativo dell’esame, successivamente impugnato dai ricorrenti, rigettando l’eccezione formulata, precisando che “la pubblicazione sul tabellone degli esiti delle singole prove, in quanto seguita da “ufficializzazione dei risultati” mediante sottoscrizione di apposito verbale da parte della Commissione, costituisce un atto meramente endoprocedimentale, come tale non idoneo a formare oggetto di impugnativa ed a rappresentare il dies a quo del termine decadenziale di trenta giorni previsto dall’art. 33, comma 2, del Regolamento di Giustizia FISI”. (Armari+altri/FISI)

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  • 08 Nov
    CONI: Inammissibilità per difetto di autosufficienza del ricorso

    CONI: Inammissibilità per difetto di autosufficienza del ricorso

    Con Decisione n. 66 del 2 ottobre 2018 il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI pronunciandosi sul ricorso proposto da un’affiliata per l’annullamento della delibera del Presidente della FIGC – LND nella parte in cui ha escluso la società dalla graduatoria dell’eventuale ripescaggio in quanto destinataria di sanzione per illecito sportivo, ha pronunciato l’inammissibilità del ricorso rilevandone il difetto di autosufficienza precisando che “Non sono state, invero, neppure prodotte le decisioni dalle quali rilevare gli illeciti disciplinari comminati, in relazione ai quali poter verificare, sia la stagione sportiva di riferimento, sia le circostanze dedotte per sostenere, sia pure inammissibilmente in questa sede giurisdizionale, la pretesa (con il terzo motivo di gravame) disapplicazione di provvedimenti già adottati”. (USD Alto Tavoliere San Severo/ FIGC- LND)

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  • 30 Ott
    CONI: Inammissibilità del ricorso meramente esplorativo

    CONI: Inammissibilità del ricorso meramente esplorativo

    Con Decisione n. 64 del 1 ottobre 2018 il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI pronunciandosi sul ricorso proposto da un tesserato avverso la decisione di secondo grado che aveva ritenuto inammissibile il reclamo promosso con riferimento alle modalità di voto utilizzate nel corso dell’Assemblea Nazionale Straordinaria Elettiva della FICK ha ritenuto il ricorso esplorativo e ne ha confermato l’inammissibilità precisando che non avendo il ricorrente fornito alcuna prova che fosse in grado di sorreggere le proprie affermazioni sulla mancanza di segretezza del voto “La giurisprudenza amministrativa, sul punto, è granitica nell’affermare che il giudicante può dar corso al riesame del voto in sede contenziosa solo se esso è sufficientemente specifico ed è sorretto da un principio di prova, risolvendosi, altrimenti, in un ricorso meramente esplorativo” (Scarpa/FICK).

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  • 24 Ott
    CONI: Improcedibilità per carenza di interesse

    CONI: Improcedibilità per carenza di interesse

    Con Decisione n. 61 del 24 settembre 2018 il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI pronunciandosi in merito al ricorso proposto da un tesserato FCI per l’annullamento della decisione di rigetto del reclamo proposto in secondo grado avverso la reiezione della domanda di annullamento della deliberazione adottata originariamente del Consiglio Federale della FCI di commissariamento del competente Comitato Regionale, ne ha dichiarato l’improcedibilità per carenza di interesse precisando che la deliberazione intervenuta nel frattempo che aveva disposto nuovamente il commissariamento ha di fatto “superato” l’originario commissariamento deprivando di conseguenza il ricorrente del relativo interesse a ricorrere con riferimento all’atto originariamente opposto. (Fagiolo/FCI)

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  • 17 Ott
    CONI: Abbreviazione termini – violazione del diritto di difesa

    CONI: Abbreviazione termini – violazione del diritto di difesa

    Con Decisione n. 59 del 19 settembre 2018 il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI pronunciandosi sul ricorso presentato da un tesserato avverso la decisione resa dalla Corte Sportiva d’Appello Territoriale che aveva comminato a suo carico la squalifica fino al 30 giugno 2020, ha accolto il ricorso riconoscendo l’avvenuta violazione da parte dell’organo di secondo grado del diritto di difesa del ricorrente per aver applicato la disposizione federale che imponeva l’abbreviazione dei termini di impugnazione dinnanzi agli organi di giustizia sportiva alle ore 12 del giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento, precisando che “La sanzione di squalifica irrogata nel caso di specie è pari a 25 mesi (fino al 30 giugno 2020) e l’applicazione della Delibera ha l’effetto di ridurre a 48 ore il termine per predisporre e attivare l’atto di impugnazione da parte del ricorrente. Tale ristrettissimo termine costituisce […] una violazione del diritto di difesa sancito a livello nazionale e sovranazionale, nonché previsto tra i principi fondamentali della giustizia sportiva”. (Liuni/FIGC)

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  • 10 Ott
    CONI: Lesività dell’atto e decorrenza del termine di impugnazione

    CONI: Lesività dell’atto e decorrenza del termine di impugnazione

    Con Decisione n. 58 del 14 settembre 2018 il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI si è pronunciato sul ricorso proposto da una tesserata avverso la decisione di secondo grado che confermando la pronuncia del Tribunale Federale ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso in quanto proposto oltre il termine di cui al Regolamento di Giustizia. Il collegio ritenendo fondato il motivo di ricorso ha precisato che la nota impugnata dalla reclamante volta al riesame di quella precedente che aveva comunicato il mancato inserimento del nominativo della tesserata nell’elenco degli istruttori nazionali di sci alpino non costituisce un provvedimento meramente confermativo, bensì uno diverso e sostitutivo in quanto reso all’esito di un riesame che ha comportato una nuova valutazione degli elementi di fatto e di diritto della fattispecie”, “Atto di conferma che, prendendo il posto del primo, ha una propria efficacia lesiva, e di conseguenza è autonomamente impugnabile”. (Ghirarduzzi/FISI)

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  • 02 Ott
    CONI: Irregolarità del tesseramento di atlete dell’hockey femminile

    CONI: Irregolarità del tesseramento di atlete dell’hockey femminile

    Con Decisione n. 57 del 13 settembre 2018 il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI pronunciandosi sul ricorso proposto da un’affiliata che svolge attività di hockey femminile per l’annullamento della decisione di secondo grado che aveva comminato al club la sanzione della perdita a tavolino per irregolare tesseramento di alcune hockeiste estere che avevano partecipato alla gara seppur la normativa lo vietasse, valutato l’arco temporale in cui le atlete sono state tesserate presso la società, ha rigettato il ricorso precisando che il caso di specie trova il proprio fondamento, e conseguente violazione, in quanto disposto dalla circolare emessa dal Consiglio Federale con la quale aveva stabilito che “ogni atleta proveniente da federazione estera non potrà svolgere attività agonistica nel campionato italiano successivamente al giorno precedente della ripresa primaverile del campionato italiano di competenza”. ((AD Polisportiva Valverde/FIH)

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  • 21 Set
    CONI: Eccessiva sproporzionalità della sanzione

    CONI: Eccessiva sproporzionalità della sanzione

    Con Decisione n. 55 del 7 settembre 2018 il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI intervenendo sul ricorso presentato da un tesserato FIPAV, in qualità di Presidente del Comitato, che richiedeva la riduzione del periodo di sospensione inflitto dall’organo di secondo grado per eccessiva disparità di trattamento rispetto alle sanzioni applicate agli altri componenti del Comitato da lui presieduto, ha accolto il motivo di ricorso con rinvio alla Corte Federale d’Appello enunciando il seguente principio di diritto: “il principio di proporzionalità, quale canone che in generale governa le fattispecie di irrogazione di sanzioni, si declina – con riguardo ai componenti di un organo collegiale – tenendo conto delle diverse posizioni rivestite dai componenti medesimi, non potendo ravvisarsi eccessiva sproporzione tra la sanzione irrogata al presidente – da intendersi quale primus inter pares in posizione di priorità nella pariteticità – e quella contestualmente irrogata agli altri componenti del collegio considerato”. (Lotronto/FIPAV)

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