fbpx

Collegio di Garanzia dello Sport

  • 30 Ago
    CONI: Inammissibilità per carenza di interesse

    CONI: Inammissibilità per carenza di interesse

    Con Decisione n. 46 del 6 agosto 2018 il Collegio di Garanzia dello Sport pronunciandosi sul ricorso proposto da un’affiliata per l’annullamento della deliberazione della Giunta Nazionale del CONI che approvava la Statuto della FIKBMS nella parte in cui dichiarava la Federazione unico soggetto riconosciuto e autorizzato a gestire in Italia e a livello internazionale la Muay Thai e la Savate, ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso osservando che già le precedenti versioni dello Statuto della FIKBMS contenevano la previsione contestata con la conseguenza che anche qualora fosse ritenuta illegittima l’impugnata approvazione dello Statuto della Federazione e fosse quindi annullata la relativa delibera resterebbe comunque in vigore la contestata previsione perché già contenuta nel precedente Statuto approvato nel novembre 2016. (Associazione Fight 1/ CONI).

    Leggi il comunicato completo cliccando qui

  • 20 Ago
    CONI: perentorietà dei termini fissati in materia di licenze nazionali

    CONI: perentorietà dei termini fissati in materia di licenze nazionali

    Con Decisione n. 45 del 6 agosto 2018 il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI si è pronunciato sul ricorso proposto da un’affiliata avverso la delibera del Commissario Straordinario che respingeva il ricorso presentato nei confronti della nota Covisoc avverso il mancato rispetto dei criteri legali ed economico finanziari e comunque aver integrato nuova polizza dopo il termine perentorio fissato dal sistema delle Licenze Nazionali. Il Collegio dopo aver valutato la documentazione depositata dalla ricorrente, ha rigettato il ricorso proposto ribadendo l’ormai consolidato orientamento in subjecta materia secondo cui “i requisiti prescritti per l’ammissione al Campionato devono essere tutti posseduti alla data prevista. In materia di licenze nazionali per l’ammissione ai campionati è prevista, in particolare, una disciplina estremamente rigorosa, rivolta a conseguire, ad una data prestabilita (costituente un vero e proprio termine invalicabile), la prova del possesso, da parte della singola società, dei requisiti richiesti. E ciò al fine di ottenere – nel rispetto delle scadenze temporali all’uopo stabilite – che si possa procedere per tempo all’organizzazione del futuro campionato, compresa la definizione del suo calendario”.  (US Avellino 1912/FIGC)

    Leggi il comunicato completo cliccando qui

  • 18 Giu
    CONI: Designazione del quarto ufficiale di gara.

    CONI: Designazione del quarto ufficiale di gara.

    Con Decisione n. 31 del 1 giugno 2018 il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI si è espresso in merito al ricorso presentato da un tesserato avverso l’annullamento della decisione adottata dalla Commissione disciplina d’appello AIA con la quale al tesserato era stata inflitta la sanzione della sospensione. Il Collegio di Garanzia preso atto che la sanzione è scaturita a causa dell’autonoma decisione del ricorrente di impiegare due arbitri con le funzioni di “quarto uomo” per gare del settore non professionistico ha ritenuto il ricorso infondato precisando che “la designazione del quarto ufficiale di gara è limitata alle gare organizzate dalle Leghe Professionisti” ed essendo tale disposizione imperativa e inderogabile la violazione da parte del tesserato appare grave e provata. (Sarsano/AIA)

    Leggi il comunicato completo cliccando qui

  • 25 Mag
    CONI: Validità dell’acclamazione come modalità di voto

    CONI: Validità dell’acclamazione come modalità di voto

    Con Decisione n. 28 del 18 maggio 2018 il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI pronunciandosi sul ricorso presentato da un’affiliata avverso la decisione di secondo grado che aveva confermato la validità dell’Assemblea elettiva regionale delle società avvenuta “per acclamazione” a dire della ricorrente senza che fosse consentito di poter valutare l’effettivo raggiungimento del quorum, ha respinto il ricorso precisando che “l’art. 10 del Regolamento di Organizzazione non prescrive una specifica modalità di votazione, ma sancisce, quali principi di carattere generale, che il metodo di voto debba garantire la trasparenza, la libera partecipazione e il diritto alla controprova. Tali principi non sono necessariamente contraddetti o violati ove la votazione, come nel caso di specie, sia avvenuta “per acclamazione”, in particolare poiché questa modalità costituisce una modalità di espressione palese del voto e, quindi, ciascuno dei partecipanti alla votazione può esprimere posizioni dissenzienti”. (AD Club Unione Basket Sicilia/FIP)

    Leggi il comunicato completo cliccando qui

  • 19 Mar
    CONI: Estinzione del procedimento disciplinare

    CONI: Estinzione del procedimento disciplinare

    Con Decisione n. 10 del’8 marzo 2018 il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI si è espresso in ordine all’eccezione sollevata dai ricorrenti relativa all’avvenuta estinzione del procedimento per decorrenza dei termini di cui all’art. 76 del Regolamento FIR. Il Collegio, accogliendo i ricorsi dei tesserati ha dichiarato estinto il procedimento disciplinare con effetti a far data dall’avvio dell’azione disciplinare precisando che “Come è noto, l’art. 38 CGS dispone, al 1° comma, che “Il termine per la pronuncia della decisione di primo grado è di novanta giorni dalla data di esercizio dell’azione disciplinare, fatto salvo quanto previsto dall’art. 33, comma 2”, e, al 4° comma, che se detto termine non è osservato “il procedimento disciplinare è dichiarato estinto, anche d’ufficio, se l’incolpato non si oppone”. Analoga disposizione è ripetuta all’art. 76, 1° e 4° comma, del Regolamento di Giustizia della FIR.”. (Procura Generale dello Sport/Procura Federale FIR e sigg.ri Amore, Lorigiola, Zanovello, Innocenti).

    Leggi il comunicato completo cliccando qui

  • 07 Mar
    CONI: Inammissibilità del ricorso per revocazione/revisione

    CONI: Inammissibilità del ricorso per revocazione/revisione

    Con Decisione n. 8 dell’8 febbraio 2018 il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI pronunciandosi sul ricorso presentato da un tesserato avverso la decisione di inammissibilità del ricorso per revocazione/revisione presentato dal ricorrente alla Corte Federale d’Appello ha ritenuto non meritevole di accoglimento il ricorso precisando che è inevitabile una pronuncia di inammissibilità del ricorso per revocazione/revisione qualora il ricorrente richieda con il medesimo atto l’accoglimento, in alternativa, tanto dell’ipotesi di impugnazione per omesso esame di un fatto decisivo che non si è potuto conoscere nel precedente procedimento, quanto della sopravvenienza dopo la decisione di fatti nuovi la cui conoscenza avrebbe comportato una diversa pronuncia. (Maglia/FIGC).

    Leggi il comunicato completo cliccando qui

  • 08 Gen
    CONI: inammissibilità del ricorso per mancanza dei requisiti essenziali

    CONI: inammissibilità del ricorso per mancanza dei requisiti essenziali

    Con Decisione n. 94 del 20 dicembre 2017 il Collegio di Garanzia dello Sport del Coni si è espresso sul ricorso presentato da un sodalizio sportivo avverso la decisione della Corte d’Appello Federale FPI, la quale aveva dichiarato il ricorso inammissible in quanto avente una domanda del tutto nuovo. Il Collegio di Garanzia dello Sport, tuttavia, nonostante confermasse la inammissibilità del ricorso, ha precisato che lo stesso non può ritenersi tale, in quanto manca ab origine di alcuni requisiti essenziali, così come peraltro affermato dal Giudice di prime cure. In particolare, “la “istanza” presentata dalla …, su un foglio manoscritto consegnato al Presidente dell’Assemblea Nazionale Ordinaria Elettiva, tenutasi in data 25 febbraio 2017 ed erroneamente qualificata dal Presidente medesimo come “ricorso” e quindi trasmessa agli organi federali competenti – oltre ad essere priva dei suddetti requisiti necessari elencati nei riferimenti normativi appena sopra richiamati – non conteneva alcuna specificazione delle presunte irregolarità, né alcuna indicazione della necessaria prova di resistenza, al fine di verificare se la illegittimità denunciata avesse concretamente influito sui risultati elettorali.” (ASD Napoli Boxe/FPI)

    Leggi il comunicato completo cliccando qui

  • 07 Dic
    CONI: Visto di esecutività

    CONI: Visto di esecutività

    Con Decisione n. 88 del 24 novembre 2017 il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI pronunciandosi sul ricorso promosso da un’affiliata avverso la decisione assunta dalla Corte Sportiva d’Appello in ordine alla regolarità di un calciatore impiegato dalla società avversaria in conformità a quanto previsto dalla normativa federale che permette ad un calciatore professionista di tesserarsi nella stessa stagione sportiva per un massimo di tre società potendo disputare gare ufficiali della prima squadra solamente per due delle suddette società in virtù del visto di esecutività ottenuto dall’Ufficio Tesseramento, ha confermato la decisione di secondo grado precisando che essendo stato concesso il visto di esecutività il calciatore è stato correttamente schierato in campo in conformità alle norme che regolano il tesseramento di un calciatore professionista presso un massimo di tre società, facendo legittimo affidamento sul visto ottenuto dall’Ufficio Tesseramento. (Ternana Calcio/FIGC)

    Leggi il comunicato completo cliccando qui

  • 08 Nov
    CONI: Avvio del procedimento a seguito di denuncia.

    CONI: Avvio del procedimento a seguito di denuncia.

    Con Decisione n. 80 del 6 novembre 2017 il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI si è pronunciato sul ricorso proposto da un tesserato avverso la decisione della Corte federale d’Appello FISE con la quale è stata irrogata al ricorrente la sanzione della sospensione da ogni carica federale. Il Collegio, intervenendo sui motivi d’impugnazione con i quali il ricorrente ha richiesto fosse dichiarata l’inammissibilità delle comunicazioni che hanno dato avvio al procedimento dovendosi riconoscere natura di “istanze” e come tali presentate tardivamente, nel respingere il ricorso ha precisato che la comunicazione oggetto del presente giudizio deve essere inquadrata fra i casi di denuncia ex art. 3 e 38 R.G. che come tale la sua proposizione ha carattere generale, giacché riconosciuta a tutti i tesserati, declinata in termini di obbligo. (Lupinetti/FISE).

    http://www.coni.it/images/collegiodigaranzia/Decisione_80-2017_-_Ric._94-2017_-_Lupinetti-FISE.pdf

  • 18 Ott
    CONI: Violazione del principio del giusto processo.

    CONI: Violazione del principio del giusto processo.

    Con Decisione n. 76 del 13 ottobre 2017 il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI pronunciandosi sul ricorso proposto da un tesserato avverso la decisione della Corte Federale della FIGB che lo condannava per il fatto di aver avuto cognizione dell’illecito sportivo dell’alterazione dello score e non aver provveduto a denunciare tempestivamente l’illecito ha ritenuto fondato il motivo del ricorso precisando che “la Corte Federale ha ritenuto sanzionabile, ritenendole equivalenti, la condotta omissiva (per omessa denuncia) […], in relazione all’alterazione del risultato realizzata da altro tesserato[…], e la diversa condotta di partecipazione attiva all’alterazione del risultato che era stata contestata dalla Procura” sanzionando il ricorrente per una diversa condotta che non era stata a lui contestata, in violazione del principio costituzionale del giusto processo. (Cima/FIGB)

    http://www.coni.it/images/collegiodigaranzia/Decisione_n._76-2017_-_ric._30-2017_-_Cima-FIGB.pdf

1 2 3 4 5 6