fbpx

Federugby

  • 03 Giu
    FIR: Responsabilità per comportamenti antieducativi

    FIR: Responsabilità per comportamenti antieducativi

    Con Decisione n.06 del 9 aprile 2019 il Tribunale Federale della FIR si è pronunciato relativamente alla condotta tenuta da un tesserato che avrebbe aggredito, fisicamente e verbalmente, un proprio allievo under 16. Il Tribunale, premesso che i fatti così come sono stati presentati dalla procura sono stati confermati, senza decisive differenze, dalla memoria difensiva dell’incolpato, ha condannato il tesserato alla sanzione di mesi 24 di interdizione per la violazione dell’art.20 del R.G. FIR, alla sanzione di ulteriori mesi 24 per la violazione dell’art.21, alla sanzione di mesi 2 di interdizione per la violazione dell’art.28, ritenendo tali comportamenti contrari con i valori dello sport, considerando inoltre che il tecnico era per di più titolare di cariche federali e quindi dotato di un surplus in termini di rappresentatività e di conseguenti responsabilità. (Nardi/FIR)

    Leggi il comunicato completo cliccando qui

    By Ufficio Stampa Giurisprudenza News ,
  • 22 Mar
    FIR: Mancanza di intenzionalità nell’inadempimento del lodo arbitrale

    FIR: Mancanza di intenzionalità nell’inadempimento del lodo arbitrale

    Con deferimento proposto a carico di un’affiliata la Procura Federale ha formulato capo di incolpazione nei confronti della medesima società in quanto responsabile di non aver ottemperato a quanto stabilito in un Lodo arbitrale. Il Tribunale Federale, chiamato a pronunciarsi sulla vicenda, ha ritenuto responsabile l’affiliata in quanto in punto di responsabilità non può negarsi l’oggettiva mancata ottemperanza del lodo arbitrale, sebbene ha ritenuto di dover tenere in considerazione il tentativo della società di ridurre ovvero attenuare le conseguenze negative derivanti dalla propria affermata grave situazione di difficoltà economica, circostanza questa che deve essere valutata in termini di mancanza di intenzionalità nell’inadempimento del lodo arbitrale come circostanza attenuante ulteriore rispetto a quelle tipizzate. (Aquila Rugby Club/ FIR)

    Leggi il comunicato completo cliccando qui

    By Ufficio Stampa Giurisprudenza News ,
  • 29 Gen
    Tribunale Federale FIR: penalizzazione per inadempimento di lodo arbitrale

    Tribunale Federale FIR: penalizzazione per inadempimento di lodo arbitrale

    Con decisione 04/s.s. 18-19, il Tribunale Federale della Federazione Italiana Rugby si è pronunciato sul procedimento scaturito a seguito di deferimento del Procuratore Federale nei confronti di un’affiliata a causa di violazione del Regolamento di Giustizia FIR per non avere ottemperato a quanto stabilito nel Lodo Arbitrale 19.06.2018 in forza del quale l’affiliata veniva condannata al pagamento di Euro 4.250,00.

    Il difensore dell’incolpata informava il Tribunale della difficile situazione economica della stessa e chiedeva pertanto l’assoluzione della società per mancanza di volontarietà o di dolo nel non ottemperare a quanto disposto dal Lodo Arbitrale.

    Il Tribunale riconosceva la mancanza di dolo e dunque della volontarietà nel violare la statuizione arbitrale da parte dell’affiliata, che infatti proponeva transazioni finalizzate al pagamento del dovuto ma veniva bloccata dall’insorgere di un pignoramento.

    Tuttavia il Tribunale riconosceva altresì che la condotta stessa altro non era che l’inevitabile risultato di una gestione societaria inefficace, la cui mancata sanzione sarebbe equivalsa a legittimare l’imprudente condotta manageriale intrapresa con grave detrimento per tutti i soggetti dell’ordinamento.

    Il Tribunale riteneva pertanto imprescindibile l’irrogazione di una sanzione di sei punti di penalizzazione da scontarsi nel primo campionato utile, quale elemento punitivo per l’indebito comportamento tenuto ed altresì quale forma di tutela della Federazione stessa.

    Leggi il comunicato completo cliccando qui

    By Ufficio Stampa Giurisprudenza News ,
  • 21 Gen
    Corte Sportiva di Appello Federazione Italiana Rugby: inefficacia dell’interdizione per mancata comunicazione

    Corte Sportiva di Appello Federazione Italiana Rugby: inefficacia dell’interdizione per mancata comunicazione

    Con decisione n. 18 del 04.02.2019 la Corte Sportiva di Appello della Federazione Italiana Rugby si è pronunciata in merito al ricorso presentato in data 30.11.2018 da una ASD affiliata che aveva impugnato la precedente decisione assunta dal Giudice Sportivo Territoriale; quest’ultimo aveva sanzionato la ASD reclamante con quattro punti di penalizzazione in classifica e 100,00 euro di multa per avere disputato in data 25.11.2018 una gara ufficiale schierando il giocatore J.R., il quale non poteva prendervi parte in quanto interdetto dalla Procura Federale sino al 12.12.2018.

    La reclamante evidenziava alla CSA che il provvedimento interdittivo comminato a carico di J.R. non era stato comunicato né alla reclamante né allo stesso giocatore, determinando tale circostanza l’inefficacia dell’interdizione comminata.

    La CSA riteneva pacifico e non contestato che il provvedimento di interdizione risultasse presente sulla piattaforma informatica federale ma non venisse comunicato al giocatore né tantomeno alla società di appartenenza e spiegava che l’applicazione della sanzione non determina altresì la pubblicazione del provvedimento sanzionatorio, il quale affinché diventi esecutivo deve essere  comunicato al soggetto interessato.

    In ragione del fatto che suddetta comunicazione non era stata effettuata, la CSA accoglieva il reclamo e riformava la delibera assunta dal GST, disponendo la restituzione dei quattro punti in classifica e della somma di 100,00 euro.

    Leggi il comunicato completo cliccando qui

  • 10 Dic
    Corte Sportiva di Appello FIR: mancata maturazione della squalifica

    Corte Sportiva di Appello FIR: mancata maturazione della squalifica

    Con decisione n. 3 del 30.11.2018 la Corte Sportiva di Appello della Federazione Italiana Rugby ha respinto il ricorso presentato da una affiliata contro la decisione del Giudice Sportivo Territoriale del Comitato Regionale Puglia del 18.10.201, la quale comminava alla stessa la perdita a tavolino di un match vinto, la sanzione di quattro punti di penalizzazione ed altresì una multa pecuniaria per aver schierato un giocatore che risultava con procedimento di squalifica attivo.

    Adduceva la reclamante l’avvenuta maturazione della squalifica precedentemente inflitta al giocatore per avere lo stesso saltato una partita di Coppa Puglia alla quale la società aveva preso parte; inoltre, adduceva la reclamante che nessun problema era stato riscontrato in sede di compilazione delle liste gara per il match controverso tramite il gestionale FIR.

    La CSA rappresentava invece che la gara di Coppa Puglia menzionata non faceva parte dell’attività ufficiale della stagione, risultando pertanto indionea a consentire il completamento della squalifica del giocatore (circostanza precisata tra l’altro dal Comitato Regionale Puglia, che informava tutte le società delle sanzioni di squalifica residue), indi per cui la squalifica doveva ritenersi attiva per il match di cui si discute; la Corte confermava così le sanzioni inflitte dal Giudice Sportivo Territoriale nella loro interezza. (ASD CUS Cosenza/Giudice Sportivo Territoriale Regione Puglia)

    Leggi il comunicato completo cliccando qui

    By Ufficio Stampa Giurisprudenza News ,
  • 28 Nov
    FIR: Responsabilità per insulti a sfondo razziale

    FIR: Responsabilità per insulti a sfondo razziale

    Con Decisione n. 2 del 20 novembre 2018 il Tribunale Federale della FIR si è pronunciato relativamente alla condotta tenuta da un tesserato che nel corso di una gara avrebbe leso l’onorabilità e il prestigio di un giocatore avversario rivolgendogli insulti a sfondo razziale. Il Tribunale ritenendo del tutto insostenibile la linea difensiva dell’incolpato secondo cui non si sarebbe trattato di insulto razziale considerato egli era l’unico giocatore di pelle scura e che quindi la denigrazione razziale può avvenire soltanto nei confronti di chi abbia la pelle nera, ha respinto tale principio precisando che “la discriminazione razziale non conosce distinzioni di colore e va condannata a prescindere dal colore della pelle di chi la proferisce o di chi è il discriminato […] ne tantomeno si può fare distinzione in ordine alle parole usate, poiché non esistono parole razziste ex se […]”. (Da Silva/FIR)

    Leggi il comunicato completo cliccando qui

    By Ufficio Stampa Giurisprudenza News ,
  • 07 Nov
    FIR: Obbligatorietà di partecipazione alle categorie Under 18/Under 16

    FIR: Obbligatorietà di partecipazione alle categorie Under 18/Under 16

    Con Decisione n. 1 del 2 ottobre 2018 la Corte Sportiva d’Appello della FIR pronunciandosi in merito al ricorso proposto da un’affiliata avverso la sanzione inflitta per il mancato svolgimento dell’attività obbligatoria per l’Under 18/Under 16, con il quale la reclamante ha precisato di aver costituito una società che regolarmente ha partecipato alle categorie giovanili non concedendo alcuna delega ad altra società, ha accolto il reclamo e per l’effetto annullato la sanzione inflitta precisando che dalle disposizioni normative emerge chiaramente che “le sanzioni da applicare sono state espressamente stabilite solo per l’ipotesi della mancata effettuazione dell’attività giovanile obbligatoria, mentre riguardo al mancato o tardivo, o non conforme invio della delega, nessuna sanzione risulta formalmente stabilita dal legislatore federale”. (Rugby Anzio Club ASD/FIR)

    Leggi il comunicato completo cliccando qui

    By Ufficio Stampa Giurisprudenza News ,
  • 24 Lug
    FIR: Illecita condotta nel corso di una gara

    FIR: Illecita condotta nel corso di una gara

    Con Decisione n. 28 del 6 luglio 2018 la Corte Sportiva d’Appello della FIR si è pronunciato in merito alla condotta tenuta da un tesserato che in occasione di una gara avrebbe dato un morso ad un giocatore avversario. La Corte rilevando che l’arbitro di gara ha riportato testualmente nel proprio referto che “il giocatore [omissis] ha morso su un avambraccio un giocatore avversario” e che il referto è prova privilegiata dei fatti indicati, che non può essere degradata al rango inferiore di semplice indizio, ha confermato la decisione di primo grado e la sanzione irrogata al tesserato. (ASD Valsugana Rugby Padova/FIR)

    Leggi il comunicato completo cliccando qui

    By Ufficio Stampa Giurisprudenza News
  • 05 Lug
    FIR: Genuinità delle testimonianze rese in udienza

    FIR: Genuinità delle testimonianze rese in udienza

    Con Decisione n. 10 del 3 luglio 2018 il Tribunale Federale della FIR si è espresso relativamente alla condotta tenuta di alcuni tesserati responsabile di aver mentito al Tribunale nel corso della loro audizione comprovando l’esistenza di un preventivo accordo tra loro. Il Tribunale precisando che non è stata raggiunta dalla Procura alcuna prova che fosse in grado di corroborare il contestato preconfezionamento delle testimonianze rese ha assolto gli incolpati specificando che “la discrepanza nelle dichiarazioni degli odierni incolpati riguardavano, peraltro, circostanze marginali e che non hanno inficiato la veridicità e completezza della testimonianza come mezzo di prova in ordine ai fatti per i quali la teste è stata interrogata. Tanto è vero che questo stesso tribunale ha giudicato genuina, per quanto attenesse al merito della questione”. (Innocenti+1/FIR)

    Leggi il comunicato completo cliccando qui

    By Ufficio Stampa Giurisprudenza News
  • 19 Giu
    FIR: le imprecisioni formali non determinano l’illegittimità della sanzione

    FIR: le imprecisioni formali non determinano l’illegittimità della sanzione

    Con Decisione n. 26 del 14 giugno 2018 la Corte Sportiva d’Appello della FIR chiamata a pronunciarsi sul reclamo proposto da un’affiliata con il quale lamentava che la decisione sanzionatoria del Giudice Sportivo Territoriale era stata assunta sulla base di una serie di articoli senza che fosse specificato il regolamento o la normativa applicata, ha confermato le sanzioni inflitte precisando che “appare evidente che gli elementi numerici e letterali, nonché le indicazioni dei fatti sanzionati, nel modo in cui sono stati indicati nel provvedimento impugnato hanno determinato che, per in mancanza dell’espressa indicazione del “Regolamento di Giustizia” non vi sia stata alcuna violazione dei predetti principi; tanto è vero che le fattispecie in questione non potevano che essere quelle disciplinate dal Regolamento di giustizia”. (ASD Rugby Gubbio/FIR)

    Leggi il comunicato completo cliccando qui

    By Ufficio Stampa Giurisprudenza News
1 2