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Fijlkam

  • 05 Giu
    FIJLKAM: Violazione principio proporzionalità della sanzione irrogata

    FIJLKAM: Violazione principio proporzionalità della sanzione irrogata

    La Corte Sportiva d’Appello della FIJLKAM, riunitasi il 15 maggio 2019, si è pronunciata sul reclamo presentato dalla Procura Federale avverso la decisione del Giudice Sportivo che aveva comminato, nei confronti di una tesserata e della sua società di appartenenza, la sanzione dell’ammonizione per aver morso al polso, durante una fase di lotta a terra, la propria avversaria. La Procura ritenuto che, il Giudice Sportivo, anche se aveva ben inquadrato la responsabilità dell’atleta, non aveva motivato adeguatamente le ragioni che lo avevano portato ad irrogare la sanzione, aveva richiesto la sanzione della squalifica per giorni 40. La Corte ha ritenuto, a fronte della gravità del fatto, ammessa dalla stessa incolpata, la sanzione dell’ammonizione del tutto insufficiente ai fini sanzionatori, ed ha accolto il reclamo proposto dalla Procura Federale condannando la tesserata la sanzione della squalifica per giorni 15.(Procura Federale/Maria Verde)

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    By Ufficio Stampa Giurisprudenza News
  • 23 Mag
    FIJLKAM: Comportamenti antiregolamentare di un atleta

    FIJLKAM: Comportamenti antiregolamentare di un atleta

    Il 16 maggio 2019, il Giudice Sportivo della FIJLKAM, visto il rapporto disciplinare nel quale è emerso che in occasione di una manifestazione un atleta “non concordando la decisione arbitrale platealmente inveiva contro l’arbitro centrale, si rifiutava di fare il saluto e stringere la mano al suo avversario”, considerato che nessuna nota difensiva perveniva da parte dei soggetti interessati, e che l’aver tenuto in occasione della competizione un simile atteggiamento offensivo costituisce violazione della normativa federale di cui all’art. 8 comma 2 del Regolamento di Giustizia, ha comminato la sanzione della squalifica per giorni 15 al tesserato e, alla società la sanzione dell’ammenda di € 200,00 per responsabilità oggettiva. (Perino-ASD Centro/FIJLKAM)

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    By Ufficio Stampa Giurisprudenza News
  • 15 Mag
    FIJLKAM: Comportamenti antiregolamentari dell’atleta

    FIJLKAM: Comportamenti antiregolamentari dell’atleta

    Il 7 maggio 2019 il Giudice Sportivo della FIJLKAM, visto il rapporto disciplinare nel quale è emerso che un atleta in occasione di una manifestazione colpiva con un calcio al fianco l’avversario e, letta la memoria difensiva nel quale si evince il riconoscimento da parte dell’atleta del proprio errore e le successive scuse accettate dall’avversaria, ha comminato la sanzione dell’ammonizione per la tesserata, tenendo conto della giovane età dell’atleta. Il Giudice ha inoltre comminato la medesima sanzione alla società di appartenenza dell’atleta per responsabilità oggettiva. (Terranova-ASD Ischia Judo/ FIJLKAM)

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    By Ufficio Stampa Giurisprudenza News
  • 14 Mag
    FIJLKAM: Condotta sleale dell’atleta

    FIJLKAM: Condotta sleale dell’atleta

    Il Giudice Sportivo della FIJLKAM, letto il rapporto degli Ufficiali di Gara del 13 Aprile 2019, nel quale è emerso che un atleta in occasione di una manifestazione colpiva volontariamente, senza ragioni, con calci l’avversario, ha condannato tale atleta alla sanzione dell’ammonizione. La società di appartenenza dell’atleta, che non ha presentato alcuna memoria difensiva, è stata anch’essa condannata alla medesima sanzione per responsabilità oggettiva. (Gagliotta/FIJLKAM)

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    By Ufficio Stampa Giurisprudenza News
  • 08 Apr
    FIJLKAM: Condotta sleale dell’atleta

    FIJLKAM: Condotta sleale dell’atleta

    Il Giudice Sportivo della FIJLKAM letto il rapporto degli Ufficiali di Gara nel quale è emerso che un atleta in occasione di una manifestazione durante le operazioni di peso venivano riscontrati all’interno degli slip alcuni pesetti visibili e che in secondo momento invitato nuovamente a pesarsi riportava altri pesi all’interno degli slip ha comminato la sanzione per 12 mesi precisando che il comportamento dell’atleta costituisce grave violazione della normativa federale, la cui particolare gravità si ravvisa sia nella volontà dimostrata dal tesserato di gareggiare in maniera sleale, mediante artifizi, per una categoria a lui non consentita sia nell’aver tentato di reiterare la propria condotta antisportiva anche subito dopo che era già stato scoperto. (Altamura/ FIJLKAM).

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    By Ufficio Stampa Giurisprudenza News
  • 26 Mar
    FIJLKAM: ammissione dei messaggi Whatsapp quali mezzi di prova

    FIJLKAM: ammissione dei messaggi Whatsapp quali mezzi di prova

    Il Tribunale Federale ha pronunciato la propria decisione disciplinare nei confronti di una tesserata responsabile di aver tenuto un comportamento antisportivo in violazione dei principi sanciti dalle Carte Federali avendo utilizzato tono offensivo e denigratorio nei riguardi di altri tesserati. In particolare il Tribunale ha ritenuto destituita di fondamento l’eccezione sollevata vertente sulla presunta inutilizzabilità degli screenshots relativi ad alcuni messaggi scambiati dalla tesserata precisando che “recentemente la Suprema Corte di Cassazione, prendendo le mosse dall’orientamento inaugurato dai giudici di legittimità […] ha avuto modo di chiarire che i messaggi Whatsapp siano essi prodotti tramite screenshot ovvero tramite supporto digitale, possono essere acquisiti come mezzi di prova documentali in quanto costituiscono elementi dai quali si può desumere la concretizzazione di atti e/o fatti; naturalmente il giudice adito ha il potere di vagliare la attendibilità nonché rilevanza probatoria di siffatte prove”. (Fiorentini/FIJLKAM)

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    By Ufficio Stampa Giurisprudenza News
  • 22 Feb
    FIJLKAM: Lesione dei principi regolatori dello sport

    FIJLKAM: Lesione dei principi regolatori dello sport

    Con Decisione emessa nel procedimento RG. n. 6 il Tribunale Federale della FIJLKAM si è espresso in merito al deferimento proposto a carico di un tesserato responsabile di essersi qualificato come rappresentante di una ditta operante nel settore delle attrezzature sportive ed aver tratto un ingiusto vantaggio ai danni di un soggetto tesserato essendosi fatto consegnare indebitamente della merce e una somma in denaro. Il Tribunale, preso atto che il comportamento del tesserato è stato inequivocabilmente provato in sede penale, ha condannato il deferito alla squalifica di otto mesi rilevando che il comportamento del tesserato oltre a violare le norme federali ha generato una lesione dei generali principi che regolano lo sport laddove è sancito di osservare con lealtà e disciplina le norme federali e di operare con assoluta lealtà e correttezza tenendo sempre un comportamento rispondente alla dignità dell’attività svolta in qualsiasi rapporto inerisca l’attività federale e finanche in ogni rapporto sociale, morale e economico con soggetti estranei alla Federazione. (Ippoliti/FIJLKAM)

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  • 08 Feb
    CONI: Tentativo di infrazione e consumazione dell’illecito

    CONI: Tentativo di infrazione e consumazione dell’illecito

    Il Collegio di Garanzia si è pronunciato su un ricorso proposto da un tesserato FIJLKAM ritenuto responsabile di aver apposto una zavorra nel costume di un giovane atleta affinché superasse la prova peso per gareggiare nella competizione sportiva. Il ricorrente riteneva corretta una diminuzione della sanzione in virtù della mancata consumazione dell’illecito sportivo posto che l’atleta non aveva poi effettivamente partecipato alla gara. Il Collegio preso atto dell’art. 45 Regolamento di Giustizia ha respinto l’eccezione sollevata, confermando le sanzioni comminate in secondo grado precisando che “Nel caso in esame l’applicazione dei pesi estranei ed aggiuntivi al costume regolamentare della lotta, per poter essere ammesso ad una competizione, costituisce infatti una condotta sanzionabile e, ciò, a prescindere dal fatto che lo stratagemma non abbia raggiunto lo scopo”; “l’eventuale partecipazione del ragazzo alla gara avrebbe costituito un “fatto ulteriore” rispetto all’infrazione commessa, che giustifica la scelta di escludere l’ipotesi di considerare “tentativo” di infrazione il caso in esame”. (Arfè/Fijlkam)

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  • 12 Nov
    FIJLKAM: Incarico in assenza di autorizzazione federale

    FIJLKAM: Incarico in assenza di autorizzazione federale

    Con Sentenza n. 2 del 26 ottobre 2018 il Tribunale federale della FIJLKAM ha applicato ad un tesserato la sanzione della squalifica per tre mesi essendo emerso con sufficiente certezza che lo stesso ha ricoperto l’incarico di Responsabile di Ju Jitsu CSEN in carenza di autorizzazione federale per il quadriennio 2017/2020. Il Tribunale nello specifico non condividendo la tesi dell’incolpato che sosteneva applicabile nel caso di specie la disciplina del silenzio assenso in virtù del mancato riscontro della federazione all’autorizzazione richiesta, ha precisato che l’incarico ricoperto dal tesserato in assenza di autorizzazione integra la violazione dei principi sportivi sanciti dalle Carte Federali dell’art. 8 comma 4 e 10 dello Statuto e art. 8 del Regolamento di Giustizia “che impone l’obbligo di osservare con lealtà e disciplina le norme federali e di operare con assoluta lealtà e correttezza, tenendo sempre una condotta rispondente alla dignità dell’attività svolta e in violazione dell’art. 1.5 della Convenzione tra CSEN e FIJLKAM”. (Spurio/FIJLKAM)

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    By Ufficio Stampa Giurisprudenza News
  • 08 Ago
    FIJLKAM: Condotta turbativa delle valutazioni arbitrali

    FIJLKAM: Condotta turbativa delle valutazioni arbitrali

    Con Decisione emessa nel procedimento n. 10/GS del 14 giugno 2018 la Corte Sportiva Federale della FIJLKAM si è espressa relativamente al ricorso proposto dalla Procura Federale avverso la decisione del Giudice Sportivo nella parte in cui assolveva l’incolpato dagli addebiti riferiti ai comportamenti antiregolamentari da quest’ultimo tenuti nei confronti degli Ufficiali di Gara. La Corte, preso atto dell’approfondimento istruttorio fornito per mezzo di estese argomentazioni svolte dalle parti, ha accolto il ricorso e per l’effetto riformato la sentenza di primo grado precisando che “pur tenendo conto di possibili disattenzioni arbitrali, in ogni caso non è mai consentito al tecnico accompagnatore interloquire continuamente con l’arbitro, criticarne più volte l’operato, segnalare a gran voce presunti errori”. (Giovinazzo/FIJLKAM)

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