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Avv. Ferrari: “Caso Stepanov? Le indagini chiariranno se esiste un sistema doping o meno”

Un nuovo capitolo dello scandalo doping coinvolge il mondo dell’atletica russa. A fare rumore, questa volta, sono le dichiarazioni di Vitaly Stepanov che, in un’intervista al programma “60 minutes”, ha rivelato l’esistenza di una vera e propria lista di atleti che avrebbero assunto sostanze domanti alla vigilia delle Olimpiadi invernali di Sochi 2014. Tra i nomi figurerebbero addirittura quattro ori. Stepanov non è nuovo a questo tipo di rilevazioni e rischia di compromettere ulteriormente la posizione della Russia, già sospesa da tutte le competizioni internazionali di atletica. Di tutto ciò abbiamo parlato con l’Avvocato Federica Ferrari dello studio DCF Sport Legal.

Avvocato Ferrari, le accuse mosse da Stepanov pesano come un macigno sulla Russia, la cui posizione a livello internazionale appare già difficile. Come analizza questa situazione?

“La Russia in questi ultimi mesi non è nuova a notizie inerenti al doping. Tuttavia, prima di esprimere giudizi, ritengo si debbano fare delle indagini particolarmente approfondite per capire, a livello giuridico, se queste possibili condotte delittuose siano state poste in essere autonomamente dai singoli atleti ovvero siano la conseguenza di un sistema organizzato ed articolato a livello nazionale. È evidente che in questa seconda ipotesi, le conseguenze giuridiche sarebbero maggiormente afflittive”.

A Stepanov ha risposto il ministro dello sport locale, Vitaly Mutko, che ha parlato di semplici illazioni. Parole di circostanza o è giusto dare credibilità a Mutko?

“Non posso entrare nel merito delle parole rilasciate dal ministro russo. Posso tuttavia rilevare che l’accusa riguarda i Giochi Olimpici Invernali di Sochi 2014. Nel corso delle Olimpiadi e di tutte le manifestazioni internazionali, le procedure antidoping non sono gestite dal Paese organizzatore, ma direttamente dal CIO con l’ausilio dell’Agenzia Mondiale Antidoping. È chiaro quindi che eventuali responsabilità debbano essere accuratamente accertate e valutate sulla scorta delle ferree disposizioni internazionali”.

Pensa che possano esserci altri provvedimenti nei confronti della Russia?

“Al momento pare che la Russia non sarà soggetta ad ulteriori sanzioni. Ciò posto, è inevitabile, che le indagini da parte degli organi preposti proseguiranno e quindi nel caso venissero accertate ulteriori responsabilità, potranno essere valutati nuovi provvedimenti”.