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Avv. Ferrari a Nerazzurro: “Gabbiadini nella HoF notizia importante per il movimento femminile”

L’annuncio da parte della FIGC è arrivato pochi giorni fa: “Altre 10 stelle entreranno a far parte della ‘Hall of Fame del calcio italiano’, il riconoscimento istituito nel 2011 dalla FIGC e dalla Fondazione Museo del Calcio per celebrare le figure che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del nostro calcio: Giuseppe Bergomi (Giocatore italiano), Paulo Roberto Falcão (Giocatore straniero), Claudio Ranieri (Allenatore italiano), Silvio Berlusconi (Dirigente italiano), Graziano Cesari (Arbitro italiano), Paolo Rossi (Veterano italiano), Melania Gabbiadini (Calciatrice italiana), Nils Liedholm, Giulio Campanati e Cesare Maldini (Premi alla memoria)”.

Leggendo il comunicato si nota subito il peso dei nomi presenti. A buon diritto fa parte dei premiati anche Melania Gabbiadini, attaccante dell’AGSM Verona (ma bergamasca doc essendo nata a Calcinate) ma soprattutto autentico monumento del calcio femminile italiano.

L’Avvocato Federica Ferrari, co-fondatrice dello studio DCF Sport Legal insieme all’Avvocato Cesare Di Cintio, da sempre vicino al movimento del calcio femminile italiano ha commentato così la notizia: “L’inserimento di Melania Gabbiadini nella Hall of Fame del calcio italiano è certamente una notizia che segna un momento importante per tutto il calcio italiano. Si tratta, infatti, della prima calciatrice ad ottenere questo importante riconoscimento che sino ad oggi era stato solo appannaggio degli uomini. Insomma un risultato per lei, ma certamente un punto di partenza per tutto il movimento calcistico femminile italiano che, negli ultimi anni, sta crescendo notevolmente sia in termini tecnici che mediatici”.

Ad oggi sia a livello nazionale che internazionale ritengo si possa fare ancora molto per promuovere il movimento femminile anche se gli ultimi segnali, su tutti la nomina di Evelina Christillin nel Consiglio Fifa, lasciano intendere che vi è sempre maggiore attenzione per le donne sia a livello tecnico che dirigenziale – conclude -. Pertanto, auspico che il movimento femminile, prosegua in questo trend di costante crescita e possa in futuro, se non raggiungere, quantomeno avvicinarsi, ai successi del calcio maschile”.