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FIP: comportamenti non regolamentari espressi platealmente

Con Decisione pubblicata sul Comunicato Ufficiale n. 1337 la Corte Sportiva d’Appello della FIP si è pronunciata sul ricorso proposto da un’affiliata avverso la sanzione della squalifica comminata ad un proprio tesserato responsabile di aver lanciato volontariamente la palla verso il tavolo degli UDC che rimbalzando colpiva al volto un assistente arbitro. La Corte Sportiva letto il rapporto arbitrale ha ritenuto sussistente la responsabilità in capo al tesserato, seppur in presenza di circostanze attenuanti, riconducendo il comportamento tenuto dal giocatore a quelli non regolamentari espressi platealmente di cui all’art. 35 comma 1 Regolamento di Giustizia, senza che al tal fine possa aver rilievo il difetto di volontà di colpire chi si trovi nei pressi del tavolo stesso.  (Mood Project Reggio Calabria/FIP)

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