FPI: Onere di produzione della certificazione medica

Con Decisione n. 9 del 5 maggio 2017 il Tribunale Federale Nazionale della Federazione Pugilistica Italiana è intervenuto sul deferimento proposto a carico di un tesserato che consapevolmente aveva inoltrato agli uffici federali un certificato medico, falsificato, attestante la sua idoneità all’attività sportiva agonistica. Il Tribunale, considerate le dichiarazioni dell’incolpato secondo cui la necessità di presentare un nuovo certificato medico sarebbe scaturita nell’incontro poi conclusosi con l’abbandono e non per kot, ha ritenuto responsabile il pugile precisando che “anche nell’ipotesi in cui l’incontro si conclude per abbandono si rende necessario, a carico del pugile, che ha abbandonato l’incontro, di produrre nuova certificazione medica di idoneità”. (Marongiu/FPI)

http://www.fpi.it/giustizia-sportiva/category/116-decisione-tribunale-federali.html