CONI: Contraddizione e difetto di sufficienza della motivazione.

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Con Decisione n. 44 del 13 giugno 2017 il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI è intervenuto sul ricorso proposto dal Procuratore Generale dello Sport avverso la decisione emessa dalla Corte Federale d’Appello FISE che riduceva la sanzione irrogata ai danni di un tesserato resosi responsabile di condotte penalmente rilevanti nei confronti di minori durante lo svolgimento della sua attività di istruttore all’interno del maneggio di sua proprietà. Il Collegio, annullando la decisione di secondo grado con rinvio alla stessa Corte, ha rilevato la contraddizione e il difetto di sufficienza della motivazione del provvedimento impugnato atteso che “risulta davvero incomprensibile l’esito del ragionamento svolto dalla Corte Federale di Appello che, che non prende minimamente in considerazione il fatto che in sede penale il sig. [omissis] era stato condannato non solo alla pena principale di quattro anni e mesi nove di reclusione, ma anche alla pena accessoria dell’interdizione perpetua”. (Procura Generale dello sport/FISE).

http://www.coni.it/images/collegiodigaranzia/2017/Decisione_n__44-2017_-_ric__59-2016_-_PGS-_-_omissis-_FISE_-_per_pubbl.pdf

CONI: Contradiction and lack of motivation.

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By Decision no. 44 of June 13, 2017, the CONI’s Sports Guarantee Board intervened on the appeal brought by the Attorney General for Sport against the decision issued by the Federal Court of Appeal FISE reducing the sanction imposed on a person who was responsible for major criminal offenses Against minors while conducting his or her activity as an instructor within the maneuvers of his property. The College annulled the second-instance decision by referral to the same court and found the contradiction and inadequacy of the statement of reasons for the contested measure, as it is apparent that “it is quite incomprehensible that the reasoning of the Federal Court of Appeal Takes no account of the fact that in criminal proceedings Mr. [Omissis] had been sentenced not only to the main punishment of four years and nine months of imprisonment, but also to the ancillary penalty of perpetual interdict. ” (General Prosecutor’s Office / FISE).

http://www.coni.it/images/collegiodigaranzia/2017/Decisione_n__44-2017_-_ric__59-2016_-_PGS-_-_omissis-_FISE_-_per_pubbl.pdf