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FIGC: Violazione del diritto del contraddittorio

Con C.U. n. 116 del 10 maggio 2018 la Corte Federale d’Appello della FIGC si è pronunciata sul ricorso proposto da un tesserato responsabile di aver svolto attività dirigenziale nonostante l’inibizione inflittagli. La Corte, decidendo sull’eccezione sollevata dal ricorrente che riteneva violato il proprio diritto di difesa per non aver la Commissione Disciplinare accolto la richiesta di un breve rinvio in virtù dell’impedimento rappresentato ha accolto l’eccezione precisando che “la partecipazione del soggetto direttamente interessato dalla cognizione dell’organo giudicante collegiale si atteggi a vero e proprio diritto” e pertanto “La decisione assunta dalla Commissione si atteggia, pertanto, a violazione di questo diritto con conseguente compromissione del contraddittorio”. (Corda/FIGC)

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