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FIP: frode sportiva aggravata

Con C.U. 99 del 22.09.2015 il Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare, è intervenuto per stabilire che nell’ipotesi in cui un soggetto dichiari e produca dei rimborsi chilometrici falsi, chiedendo il ristoro delle spese ad un Comitato Regionale, tale condotta integra gli estremi della frode sportiva in quanto “atti diretti ad assicurare ed a conseguire a sé medesimo un illecito vantaggio“, potendosi addirittura parlare di frode sportiva aggravata alla luce del ruolo di vertice ricoperto dal deferito e sulla scorta delle “seguenti considerazioni: a) reiterazione delle attività illegittime ed illecite poste in essere nell’arco di un lasso di tempo certamente non breve; b) abuso della posizione di particolare prestigio ed autorevolezza ricoperta dal deferito …; c) denotazione di rilevante capacità di perseguire finalità incompatibili con il proprio mandato federale“. (G. Mapelli / FIP)

http://www.fip.it/public/7/10026/tf%209%20bis.pdf