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Retromarcia del Giudice Amministrativo sul caso Coni-Fin

Nella giornata di ieri il Tar del Lazio ha assunto una decisione di notevole importanza per lo sport italiano in vista delle prossime Olimpiadi. Oggetto del contendere era la delibera della giunta del CONI n. 278/2016 con la quale il massimo organo sportivo italiano aveva chiesto alla FIN di deliberare la decadenza del Presidente Barelli.

Il Giudice Amministrativo adito dalla Federnuoto, si è espresso per mezzo di un decreto monocratico con il quale ha riconosciuto la sussistenza delle ragioni di estrema gravità ed urgenza invocate dalla FIN in quanto “la decadenza degli organi apicali della FIN, in vista dell’imminente inizio delle Olimpiadi, può comportare pregiudizio irreparabile all’intera compagine azzurra”, sospendendo, di fatto, gli effetti della delibera del CONI sino al 30 agosto, data in cui è stata programmata l’udienza in camera di consiglio che dovrà decidere se confermare o meno la decisione assunta ieri.

Nel frattempo, trattandosi di decreto di un giudice monocratico che si è espresso su una misura cautelare, lo stesso, ai sensi dell’art. 56 Codice di Procedura Amministrativa non è impugnabile.